Saldo, stralcio e rottamazione ter: ecco come funzionano

14 Aprile 2019
Studio Legale

Legge di Bilancio 2019 (legge n. 145/2018) ha espressamente previsto per i contribuenti persone fisiche che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica di pagare i debiti con il fisco in forma ridotta: esattamente consente loro di versare una percentuale che oscilla dal 16 al 35% del totale dovuto già privato delle sanzioni ed interessi di mora.

Si ha una situazione di grave e comprovata difficoltà economica, secondo la legge, quando le persone fisiche hanno un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 20 mila euro oppure quando a carico delle stesse risulti già aperta una procedura di liquidazione come prevista dalla legge sul sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 27 gennaio 2012, n. 3).

I debiti fiscali ammessi al saldo e stralcio devono essere tra quelli affidati all’agente della riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 e derivanti dall’omesso versamento delle imposte dovute in base alle dichiarazioni annuali, dei contributi previdenziali dovuti alle casse professionali o alle gestioni dei lavoratori autonomi.

La rottamazione ter è un provvedimento di definizione agevolata che si rivolge ai contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 che, pur avendo aderito alle precedenti rottamazioni, non avevano versato gli importi dovuti. Chi aderisce alla rottamazione ter ha il diritto di pagare le somme dovute senza dover corrispondere le sanzioni né gli interessi di mora.

Avv. Graziella Calciano

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