Bitcoin e regime fiscale applicabile

4 Aprile 2019
Studio Legale

La Corte Europea ha riconosciuto quali prestazioni a titolo oneroso quelle consistenti nel cambio di valuta avente corso legale contro la valuta virtuale (bitcoin) e viceversa.

Da ciò discende che trattasi di operazioni soggette a tassazione agli effetti dell’IVA (imposta sul valore aggiunto).

Di contro, la mera detenzione di bitcoin ad opera di persone fisiche non ha rilievo ai fini delle imposte sul reddito in quanto manca la finalità speculativa.

Nel caso specifico di una startup che esercita trading con i bitcoin, ai fini dell’assoggettabilità al regime IVA si è espressa direttamente l’Agenzia delle Entrate la quale, con la risoluzione 72/E ha intanto definito le due caratteristiche principali delle criptovalute ovvero:

1. la natura digitale e non fisica. Le criptovalute, infatti, sono create e utilizzate su dispositivi elettronici e conservate nei portafogli elettronici (wallet) e sono trasmissibili in qualunque momento dal titolare che ne possiede e custodisce le credenziali

2. Il funzionamento dei bitcoin si basa su algoritmi matematici a loro volta estratti dai cd. Miners attraverso un processo detto “mining”

La vendita di bitcoin avviene in cambio di valuta legale o come corrispettivo per la vendita di beni o servizi. Insomma, avviene tra soggetti paritari (peer to peer) non regolamentato da una autorità centrale come nel caso delle banche.

Per tutti questi motivi i giudici europei ritengono che si tratti di vere e proprie prestazioni a titolo oneroso dunque soggette a IVA, Ires e Irap.

In Italia, l’Agenzia delle Entrate ritiene che debba essere considerata ai fini IVA quale prestazione di servizi esenti ex art 10, primo comma, n. 3) del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 l’attività, posta in essere da una società, remunerata tramite commissioni che siano di importo pari alla differenza tra l’importo pagato dal cliente che intende acquistare o vendere bitcoin e la migliore quotazione presente sul mercato.

Il reddito societario derivante dall’attività di intermediazione nell’acquisto e vendita di bitcoin è soggetto a Ires e Irap.

Se a fine esercizio la società è proprietaria di bitcoin questi saranno considerati ai sensi dell’articolo 9 del testo unico sulle imposte sui redditi D.P.R. 917 del 1986 (Tuir).

Avv. Graziella Calciano

 

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